LA VILLA ROMANA DE LA FARNESIANA

LA VILLA RUSTICA ROMANA DE LA FARNESIANA

A pochi metri dal borgo Ottocentesco de La Farnesiana (Allumiere) sono stati indagati i resti di una villa rustica romana.

la_farnesiana

La villa romana venne studiata per la prima volta nel 1985 dalla Soprintendenza Archeologica Etruria Meridionale, mentre gli ultimi scavi risalgono al 2007-09.

In particolare i risultati delle indagini archeologiche a cura di Fabrizio Vallelonga del 2009 sono pubblicate a pp. 47-55 del “Notiziario IX” del Museo Civico di Allumiere: https://www.academia.edu/1466372/notiziario_IX_A_short_guide_to_the_prehistory_of_Monti_della_Tolfa_Central_Italy_._italian

La villa copre un’area di circa 25 x 12 mt., ma probabilmente nel suo periodo di massimo splendore deve aver coperto tutto il pianoro sovrastante.

la_farnesiana_la_villa_romana

UN EDIFICIO RURALE

I resti archeologici rinvenuti in località La Farnesiana si riferiscono ad un edificio rurale che rientra nella vasta categoria delle ville rustiche di epoca romana, edifici funzionali alla produzione, conservazione e lavorazione dei prodotti agricoli.

La villa rustica era in genere articolata in due settori:

  1. la pars urbana destinata alla residenza del proprietario e della sua famiglia e caratterizzata da un maggior decoro degli ambienti e
  2. la pars rustica che comprendeva gli alloggi per gli schiavi e gli impianti agricoli.

 

VINO,OLIO, GRANO

Le ville dell’Italia centro-meridionale producevano in prevalenza grano, olio e vino come attestato anche dai resti di strumenti utilizzati per la spremitura delle olive e dell’uva (torculares) e di grandi contenitori ceramici per la conservazione delle derrate (dolia) in genere collocati in grandi cortili o magazzini coperti (cellae).

I prodotti erano destinati sia al consumo interno che ai mercati locali e, nel caso dei grandi latifondi, a quelli del Mediterraneo.

IL PROPRIETARIO DELLA VILLA RUSTICA

Il proprietario di norma risiedeva nella villa per periodi limitati svolgendo non solo le incombenze legate alla produzione agricola, ma, approfittando della lontananza dalla città, per dedicarsi ad attività culturali e di relax. In sua assenza la gestione era affidata ai vilici incaricati della sorveglianza del lavoro della manodopera servile.

GLI SCHIAVI RURALI

Le condizioni di vita degli schiavi rurali erano particolarmente dure: considerati alla stregua di animali e costretti a lavori massacranti, difficilmente potevano aspirare, come i servi di città, al raggiungimento della libertà personale.

LE FASI DI UTILIZZO DELLA VILLA ROMANA DE LA FARNESIANA

Fase I: II secolo a.C.

Fase II: IV secolo d.C.

Fase III: sepolture del VI-VII secolo d.C.

La villa risulta fortemente danneggiata dalla strada e attualmente non sono visibili resti emergenti, lasciati ricoperti di terra per meglio conservare le strutture sottostanti.

Sono state individuate due fasi principali di utilizzo: Fase I (II secolo a.C.) e Fase II (IV secolo d.C.), più una fase finale di utilizzo dell’area come luogo di sepoltura (Fase III, VI-VII secolo d.).

La villa era organizzata su piani terrazzati che assecondavano la pendenza del terreno, sicuramente più accentuata in antico quando non esisteva la strada attuale che oblitera parte del complesso.

Nell’ambiente VI viene realizzata (nella fase II) una piccola fornace; l’ambiente VIII era utilizzato come magazzino di derrate alimentari, al suo interno infatti sono stati individuati i resti di dolii seminterrati, cioè di grandi vasi che servivano a contenere olio e vino.

LE SEPOLTURE ALL’INTERNO DELLA VILLA

Nell’ambiente IV è stata ritrovata una tomba a cappuccina, con il vaso deposto in prossimità della testa.

In età romana coesistevano due differenti rituali di sepoltura: la cremazione e l‘inumazione.

Il rito dell’inumazione era il più semplice: il corpo veniva deposto supino, all’interno della fossa scavata nel terreno e a volte poteva essere protetto con tegole disposte a doppio spiovente (= copertura alla cappuccina).

UN ESEMPIO DI VILLA RUSTICA ROMANA

Un esempio di villa rustica è quella “della Pisanella” a Boscoreale (Napoli) che ci mostra in maniera molto dettagliata i vari ambienti di una villa romana di questo tipo:

la_farnesiana_villa_romana_pannello

  1. pars urbana: 1) sala da pranzo; 2) camera; 3) panificio con macine e forno; 4) cucina; 5-8) bagno e impianto termale.
  2. pars rustica: 9) ripostiglio per gli attrezzi; 10) stalla); 11) stanze degli schiavi; 12) cantina per spremitura uva e conservazione vino; 13-14) frantoio; 15-16) corridoio e cortile con contenitori per olio (dolia); 17) granaio; 18) area per la battitura

 

 

 

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